Cronaca

Autovelox, il passo Giau è campione di incassi

Il rilevatore di velocità ha fruttato quasi 750mila euro al Comune di Colle di Santa Lucia, nel Bellunese. Il limite passa ora dai 50 ai 70 chilometri orari
Il cartello sul passo - © www.giornaledibrescia.it
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Non c’è pace a livello nazionale per la questione autovelox, autorizzati ma non omologati e lasciati nel vuoto normativo dal Ministero. Tra confusione e vuoto normativo adesso qualche amministratore locale decide di fare da sè come accaduto con il sindaco di Colle Santa Lucia Paolo Frena che ha riattivato l’autovelox sul Passo Giau, una località che attira anche da Brescia migliaia di centauri per la bellezza del luogo.

Il Passo Giau

Il Passo Giau è un fantastico valico alpino delle Dolomiti, posto a oltre 2.200 metri in provincia di Belluno, che mette in comunicazione Colle Santa Lucia e Selva di Cadore con Cortina d’Ampezzo, ma è noto anche per l’autovelox dei record. Una macchinetta campione d’incassi e che sino ad aprile 2024 pareva imbattibile. Ma poi è arrivata la Cassazione a ribadire un principio sacrosanto, confermando quanto dice l’articolo 142 del Codice della Strada: autovelox valido solo se omologato, l’approvazione non basta. Per l’omologa, serve un decreto, che non c’è. E lo si attende da 33 anni.

Cambia il limite

«Intanto dall’8 agosto l’autovelox sul Passo Giau è stato rimesso a norma, con un significativo elemento di novità. Il limite è passato dai 50 ai 70 chilometri orari, come voluto da Veneto Strade» spiega un motociclista bresciano assiduo frequentatore del vicino Trentino. «Nel 2024 questo autovelox ha fatto discutere perché ha fruttato quasi 750mila euro al Comune di Colle Santa Lucia, nel Bellunese» spiega il motociclista. Il Giau del resto è una delle strade di montagna più panoramiche e battute delle Dolomiti. Nei mesi estivi, quando il turismo raggiunge il picco, il passo è attraversato ogni giorno da centinaia di auto e motociclette.

La convivenza tra residenti, visitatori e amanti delle due ruote ha reso negli anni necessaria una regolamentazione rigorosa, soprattutto per evitare incidenti e comportamenti pericolosi. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni ministeriali, che hanno ridefinito i criteri per i limiti di velocità sulle strade montane, anche il Comune di Colle Santa Lucia ha deciso di adeguarsi, ritarando l’impianto. Se da un lato gli automobilisti lamentavano che il vecchio limite di 50 chilometri all’ora fosse restrittivo la necessità era di ridurre le velocità delle moto con un presidio elettronico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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