Autostrada Valtrompia, c’è chi valuta le vie legali: «Danneggiati dai ritardi»

Barbara Fenotti
A prendere in considerazione questa possibilità è un gruppo di imprenditori valtrumplini. L’annuncio della ripartenza dei cantieri è stato «smorzato» anche dal raddoppio dei costi
I costi sono passati da 258 milioni a mezzo miliardo - © www.giornaledibrescia.it
I costi sono passati da 258 milioni a mezzo miliardo - © www.giornaledibrescia.it
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Non il solito tavolo tecnico. Per motivi positivi e meno positivi. La riunione di monitoraggio che si è tenuta ieri nella Comunità montana della Valtrompia sembra aver sancito una ripartenza decisiva dei lavori per la realizzazione della bretella di collegamento con la A4. Al punto che Gianmaria Giraudini, che ieri faceva le veci della presidenza dell’ente comprensoriale, al termine dell’incontro ha espresso una «cauta soddisfazione». C’è un ma. Anzi, due.

Ecco quali

Il primo interessa l’aggiornamento dei prezzi: «I costi per la realizzazione della bretella sono praticamente raddoppiati a causa dell’aumento delle materie prime» ha detto Giraudini. Dati alla mano, dal momento che si partiva da 258 milioni di euro, ora la cifra dovrebbe aggirarsi attorno al mezzo miliardo.

La seconda nota dolente non interessa in maniera diretta la prosecuzione dell’opera, tuttavia ha costituito una nota importante nel corso del tavolo tecnico di ieri. Alcuni imprenditori valtrumplini hanno annunciato che è in corso una valutazione per decidere se sia il caso di tentare le vie legali «a fronte dei numerosi danni economici che i ripetuti ritardi hanno causato non solo al mondo manifatturiero ma anche a settori trasversali».

Al momento non è dato sapere quante siano le realtà effettive che vorrebbero chiedere una sorta di risarcimento, né a quale delle realtà coinvolte nella realizzazione della bretella intenderebbero fare ricorso. Confindustria, pur essendo al corrente di queste intenzioni che coinvolgono anche alcuni dei suoi associati, afferma di «non aver ancora preso una posizione definita in merito».

Nulla di ancora definito, insomma, benché ci siano testimonianze certe del fatto che ieri alcuni imprenditori abbiano messo al corrente tutte le parti interessate dell’intenzione. Quanto invece all’opera in sé, «c’è una ripresa dei lavori, che impegnano 200 operai - riporta Giraudini -. Al via anche le perforazioni della galleria, che saranno eseguite da addetti specializzati già reperiti, così come avverrà per l’abbattimento delle barriere rocciose».

Report

Le associazioni di categoria hanno chiesto che venga prodotto un report puntuale con date e numeri da poter consultare e «Salc ha proposto un tavolo di lavoro fisso ogni due mesi direttamente in cantiere - spiega Giraudini -. Il commissario straordinario ha garantito di liberare entro la fine di maggio tutte le delibere relative alle procedure dei lavori a sud, in zona Codolazza, garantendo il perforamento galleria a Villa Carcina entro l’estate».

Il senatore Stefano Borghesi ha espresso ottimismo: «Siamo sempre più vicini alla fase di accelerazione tanto auspicata dal nostro territorio. Dopo il parere favorevole del Cct, tutti i soggetti coinvolti hanno avuto modo di trovare l’intesa su un modus operandi condiviso». Soddisfatto anche il consigliere provinciale con delega alla Bretella valtrumplina, Giacomo Zobbio: «C’è la conferma da parte del commissario Mucilli, in sinergia con Salc e Anas - ha affermato -, che l’accelerazione dei cantieri della bretella autostradale della Valtrompia è ormai imminente».

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