Cronaca

Aree agricole Caffaro: c’è un progetto pilota per «riutilizzarle»

La proposta dell’assessore Maione punta a un mix: produzione di energia, fitobonifica e bosco urbano
Da sinistra Castelletti, Fasano, Maione - © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra Castelletti, Fasano, Maione - © www.giornaledibrescia.it

Premessa: per il momento si tratta ancora di una proposta (anche se non parte proprio senza basi). E per essere tradotta in realtà le serve il nullaosta di altri tre protagonisti fondamentali: i proprietari delle aree, il commissario straordinario del Sito di interesse nazionale, Mauro Fasano, e la sindaca Laura Castelletti per la Loggia. Detto ciò, un’idea c’è e posa, per la prima volta in modo concreto, il cannocchiale politico su un capitolo da cui in molti sono stati alla larga dal 2001 in avanti: i terreni agricoli privati avvelenati dalla vecchia Caffaro Chimica e ancora infestati e zuppi di Pcb, diossine e metalli pesanti.

Una questione privata

La voce è quella dell’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione, che in sostanza mette sul piatto un progetto che viaggia su tre binari paralleli, un mix di funzioni che contempla: produzione di energia, bosco urbano e fitobonifica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ
«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB

Il volume che racconta storia, tecnica e gusto delle birre del nostro territorio

SCOPRI DI PIÙ