«Ci siamo buttati nel fiume io e un mio amico per salvare uno dei ragazzi, per il secondo, trovandosi in un punto pericoloso, abbiamo creato una sorta di catena umana con altre persone che si trovavano lì vicino per portarlo a riva. Gridavano, erano sotto shock per il loro amico. Purtroppo per lui non abbiamo potuto fare niente».
La voce a tratti è calma, anche se le parole escono veloci. Beniamino Caari, 29enne di Palazzolo con un passato nella Protezione civile comunale, è uno dei ragazzi che ieri ha salvato i due amici di Samadou Guebre, il 21enne della Burkina Faso annegato nelle acque del fiume Oglio mentre stava facendo il bagno. Lui e gli altri hanno salvato due vite, due giovanissime vite di 22 e 16 anni, ma quando hanno capito che in acqua c'era un altro ragazzo sono rimasti attoniti.




