Cronaca

Angelo Goffi muore sulle Giudicarie: «Era un esempio per la comunità»

L’alpinista esperto di Gavardo ha battuto violentemente la testa e i soccorsi sono stati inutili: il presidente del Cai locale e il sindaco lo descrivono come un punto di riferimento
Enrico Giustacchini
Angiolino Goffi
Angiolino Goffi

Un’altra – l’ennesima – tragedia in montagna. A perdere la vita Angelo Goffi, gavardese di settantun anni.

Goffi – per tutti, Angiolino – era alpinista ed escursionista molto esperto: proprio per questo, l’incidente di cui è rimasto vittima, mentre era impegnato in un percorso di media difficoltà e da lui ben conosciuto, assume le caratteristiche di una tragica fatalità.

L’incidente

Goffi si era recato ieri in val Breguzzo, nelle Giudicarie, per un’escursione con gli amici di sempre, Ivano Maioli e Pierantonio Bonomini. Durante la discesa lungo un ripido pendio erboso, è scivolato per una cinquantina di metri, battendo violentemente il capo. I compagni non hanno potuto allertare tempestivamente il soccorso a causa della mancanza di campo; così, mentre Bonomini rimaneva accanto al ferito, che peraltro non sembrava più dare segni di vita, Maioli scendeva a valle, fino a quando riusciva a ristabilire i contatti telefonici.

Nonostante l’intervento immediato dell’elisoccorso, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 71enne. La salma veniva quindi condotta a Pieve di Bono e qui ricomposta, in attesa dell’arrivo dei familiari.

Un’istituzione

Angiolino Goffi era a Gavardo un’autentica istituzione. Presidente del Cai locale per due mandati, attualmente ricopriva la carica di vicepresidente. A lui si deve la nascita del «Sentiero di Cinzia», associazione di volontari che, con speciali carrozzelle, accompagnano persone disabili in escursioni lungo percorsi che non sarebbe possibile raggiungere con le carrozzelle comuni.

Goffi era stato promotore delle iniziative che avevano portato un gruppo di disabili lungo il cammino di Santiago, prima, e lungo la via Francigena, poi. Era inoltre attivo nell’Associazione volontari gavardesi e in passato aveva ricoperto la carica di consigliere comunale.

Lascia la moglie Vanna e tre figli, Francesca, Roberto e Stefano. Affranto il presidente del Cai Emiliano Alborali, accorso a Pieve di Bono non appena appresa la notizia. «Io perdo un amico carissimo, la sezione il suo punto di riferimento» commenta; mentre il sindaco Davide Comaglio ricorda Goffi come «presenza costante e insostituibile, un esempio per tutta la nostra comunità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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