Un Angelo per la Gloria: a Rezzato l’amore non ha età

Francesca Zani
Lui 86 anni, vedovo, lei 79, nubile: dopo la lunga convivenza l’idea di sposarsi, sublimata nel santuario di Valverde
Angelo e Gloria, sposi a 86 e 79 anni
Angelo e Gloria, sposi a 86 e 79 anni
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L’amore non ha età né limiti di tempo per essere consacrato davanti a Dio e agli uomini. Lo sanno bene Angelo Gaffuri, 86 anni, e Gloria Franchini, 79 splendidamente portati, compagni di vita da tredici anni che ieri nel santuario della Madonna di Valverde sono convolati a nozze, circondati dall’affetto e dal calore di famigliari e amici.

La decisione

Una decisione dettata dall’amore e dal desiderio di dare alla loro storia una sacralità che li unisca ancor più. In un mondo che corre veloce e spesso dimentica i sentimenti autentici, il valore della cerimonia di questi maturi neo sposi assume un significato ancor più profondo. Angelo, architetto in pensione e vedovo da anni, padre di due figli e anche nonno, ha ritrovato l’amore accanto a Gloria, anch’essa pensionata, che invece non si era mai sposata.

Affetto coltivato nel tempo

La loro unione è il frutto di un affetto coltivato nel tempo, senza fretta, facendosi compagnia nella quotidianità, ma nello stesso tempo rispettando la libertà di ognuno, con la profondità di chi conosce il valore delle scelte vere. Ne è la prova anche la cornice dove hanno scelto di sposarsi, il bellissimo santuario della Madonna di Valverde, luogo simbolo della devozione mariana, molto caro ai rezzatesi.

Non è stata una scelta casuale; Gloria, in gioventù, aveva impersonato con orgoglio la figura della Madonna durante la tradizionale processione storica di Sant’Anna. Un personaggio molto ambìto per le ragazze dell’epoca come pure di oggi, perché è – con il bifolco – ruolo centrale della rievocazione religiosa e popolare. Tornarci da sposa con il suo Angelo è stata quasi la chiusura di un cerchio.

La cerimonia

La cerimonia, assai partecipata, ha rimandato l’immagine di una coppia non solo elegante, che per Gloria era un raffinato abito bluette che le accarezzava la figura con classe e sobrietà, coordinato da un cappello con veletta e guanti in tinta, mentre per Angelo un impeccabile completo blu.

Una storia che parla a tutti: ai giovani, affinché non diano mai per scontato l’amore; agli adulti, perché non si dimentichino che i sentimenti maturano nel tempo e non hanno data di scadenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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