Il mondo del motociclismo bresciano piange Luigi Gorini, celebre pilota bresciano, considerato una vera e propria colonna storica del motocross e della regolarità (enduro) bresciano e italiano tra gli anni '50 e '70. Noto nell'ambiente anche con il soprannome di «Gino», Gorini ha scritto pagine importanti del fuoristrada italiano.
Ha infatti rappresentato l'Italia nella prestigiosa Sei Giorni Internazionale di Enduro (allora chiamata Regolarità), conquistando una prestigiosa Ruota d'Oro e gareggiando in squadra con altri grandi nomi dell'epoca (come nel 1968 a San Pellegrino su Laverda 125). Ha vinto il Campionato Italiano di Motocross in sella a una Gilera 124cc. È stato inoltre tra i piloti di spicco che hanno guidato il grande boom del motocross nel territorio bresciano, che avrebbe poi portato alla nascita di storici tracciati della provincia come Gazzane di Preseglie, Salò o Serle.

Oltre ai suoi successi come pilota, Gorini è ricordato come un grande maestro e punto di riferimento per le generazioni successive di piloti bresciani (tra cui il celebre Bruno Birbes, storico partecipante della Parigi-Dakar). Era noto anche per la sua grande abilità tecnica e artigianale, tanto da dedicarsi alla creazione e alla modifica di prototipi da gara (come i motori KTM/Yamaha).
Il suo nome e la sua passione continuano a vivere a Brescia attraverso la storica attività di famiglia Euromoto Gorini, concessionaria e punto di riferimento per i motociclisti guidata insieme al figlio Marco, anch'esso pilota.




