CronacaBassa

Addio ad Angelo Belleri, il «sarto» bresciano delle armature medievali

Alice Resconi
Si è spento a Lograto a 83 anni. Nato a Brescia, dove conservava la sua casa e la sua officina, Belleri era un artista. I suoi lavori sono stati esposti anche a Miami e in Giappone
Angelo Belleri accanto a una delle «sue» armature © www.giornaledibrescia.it
Angelo Belleri accanto a una delle «sue» armature © www.giornaledibrescia.it
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Un uomo che ha saputo trasformare il metallo in storia, passione e bellezza: si è spento a Lograto a 83 anni Angelo Belleri. Nato a Brescia, dove conservava la sua casa e la sua officina, Belleri era molto più di un semplice artigiano: era un artista.

Antiquario fin da giovanissimo, aveva iniziato a soli 14 anni presso l’argenteria Petruzzi e Branca, aveva fatto del lavoro la sua intera esistenza. «Studiava instancabilmente, spesso lavorando anche di notte, guidato da un amore profondo per l’arte – racconta la figlia Mariarita –. Eppure, nonostante il talento straordinario, era un uomo schivo, poco incline a parlare di sé e delle sue creazioni».

  • Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri
    Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri - © www.giornaledibrescia.it
  • Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri
    Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri - © www.giornaledibrescia.it
  • Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri
    Alcune delle armature realizzate da Angelo Belleri - © www.giornaledibrescia.it

La sua specializzazione era tanto rara quanto affascinante: realizzava armature medievali. Opere che non erano semplici riproduzioni, ma veri e propri capolavori, ottenuti con una precisione quasi maniacale. Partendo da fogli di alluminio, lavorava «come un sarto», modellando e incidendo ogni dettaglio. Proprio per questo le sue armature hanno varcato i confini locali e nazionali fino a raggiungere Miami e il Giappone. I suoi lavori sono stati ospitati inoltre in vari musei e per anni il suo laboratorio è stato meta di visite, anche da parte di scolaresche curiose di scoprire un mestiere d’altri tempi.

Negli ultimi anni, grazie all’impegno della figlia, le sue opere sono state valorizzate anche attraverso due mostre e, oggi, tante delle sue creazioni sono custodite tra il ristorante «Al Caporalino» a Lograto, dove lavora la moglie, e la sua officina bresciana: luoghi che conservano non solo oggetti, ma frammenti di vita, passione e storia.

La comunità si stringe ora attorno alla famiglia. La veglia per Angelo si terrà questa sera alle ore 19, mentre i funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa parrocchiale del paese, con partenza dalla Casa del Commiato Zammarchi in via Cavallera 8.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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