Addio a Brunelli, da mezzo secolo anima dell’Avis di Verolavecchia

In paese quando si parla di Avis la mente va subito a Mario Domenico Brunelli, perché il presidente onorario, scomparso ieri a 81 anni, ha dedicato tanto tempo all’associazione di donatori di sangue e lo ha fatto fino a pochi mesi fa. Purtroppo, dopo una breve malattia, l’avisino Brunelli, Cavaliere del lavoro, ha lasciato la sua famiglia, quella dell’Avis e del suo paese, Verolavecchia, dove tanti lo conoscevano.
Chi era
Brunelli ha sempre lavorato in proprio come autotrasportatore e per la sua dedizione aveva ricevuto il riconoscimento del Cavalierato del lavoro. Accanto ad esso, c’erano l’amore per la numerosa famiglia e quello per l’Avis locale, tanto è vero che Brunelli era entrato a far parte dell’associazione nel maggio del 1975; poi, dal 1980 al 1988, era stato segretario e nei successivi venti anni, per ben cinque mandati, aveva ricoperto la carica di presidente, per assumere infine quella di presidente onorario.
«Mario c’era sempre, in ogni momento - dice Franco Tomasoni, anche lui avisino ed ex presidente -. È sempre venuto alle assemblee, partecipava agli eventi, alla camminata della salute e fino allo scorso novembre era lui che la domenica mattina apriva la sede. La sua era una vera dedizione per l’Avis e ancora oggi quando si pensa all’Avis di Verolavecchia, la mente va a Mario e viceversa. Mancherà molto la sua presenza costante».
Mario Domenico Brunelli lascia la moglie Marilena, i tre figli Luisa Anna, Andrea e Daniela con le rispettive famiglie, i nipoti, i pronipoti, i fratelli e i parenti. La salma di Brunelli si trova nella casa funeraria «L’Oltre» di via Grandi 7, aperta dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19. Il funerale sarà celebrato lunedì 2 febbraio, alle 15, nella parrocchiale di Verolavecchia.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
