La notizia che riesumiamo dagli archivi è utile per far scricchiolare uno dei luoghi comuni più ricorrenti, cioè che i genitori attuali siano assai più protettivi rispetto a quelli del passato.
Se è così, certo non mancano le eccezioni. Lo conferma la reazione della signora Maria (per pudore, oltre che per diritto all’oblio, ne abbiamo oscurato il cognome), la quale s’era presentata a scuola per chiedere ragione al maestro Giuseppe della bocciatura in classe quarta di suo figlio.
Alla risposta non ritenuta soddisfacente, apriti cielo! Secondo quanto testimoniato di fronte al pretore di Iseo, s’è «trasceso in un frasario ingiurioso» contro l’insegnate, reo secondo la madre «chioccia» di aver promosso ragazzi «asini» ben più del figlio, adombrando il sospetto che in quel caso avessero inciso i «regalucci di stagione» ricevuti, compresi «polli e salami».



