CronacaBassa

Abbatteva specie protette con fucile silenziato: fermato bracconiere

Alessandra Portesani
Il fermo dell’uomo è il risultato di una prolungata attività di monitoraggio durata diversi giorni nelle campagne di Villachiara
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Villachiara, fermato bracconiere recidivo
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Cacciava nelle campagne vicine al Parco Oglio Nord: fermato bracconiere recidivo che stava abbattendo specie protette utilizzando un fucile silenziato. É il risultato di una prolungata attività di monitoraggio durata diversi giorni l’operazione che ha portato al fermo di un uomo sorpreso a esercitare attività di caccia illegale nelle campagne del Comune di Villachiara.

L’intervento è stato condotto congiuntamente dalle Guardie Venatorie Volontarie del WWF Italia – Nucleo di Brescia –, dagli Agenti del Corpo di Polizia Locale Intercomunale Bassa Bresciana Occidentale, con la collaborazione delle Guardie Venatorie Nogez e dei volontari del Cabs.

Richiami acustici vietati

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di bracconaggio e arrestato in passato già due volte per porto di arma con matricola abrasa, è stato sorpreso mentre cacciava senza licenza di porto di fucile, in una giornata di silenzio venatorio. Il bracconiere utilizzava inoltre richiami acustici vietati e aveva già abbattuto esemplari di avifauna protetta. Una volta individuato il bracconiere nelle campagne di Villachiara, l’intervento congiunto ha permesso d’interrompere le attività illecite.

Materiale sequestrato

Sono stati sequestrati il fucile, le munizioni, i richiami vietati e la fauna protetta abbattuta. L’arma in uso al soggetto è risultata dotata di canna integralmente silenziata, sono in corso accertamenti per verificarne la provenienza. Particolarmente grave il contesto in cui si inseriscono i fatti: «Ci sono stati segnalati atti di bracconaggio in diversi luoghi, anche all’interno di aree di Riserva Naturale del Parco Oglio Nord, dove vige il divieto assoluto di caccia - precisa Antonio Delle Monache, Coordinatore delle Guardie WWF Italia Lombardia -. Si tratta di zone abitualmente frequentate da cittadini per attività all’aria aperta, rendendo tali episodi particolarmente preoccupanti anche sotto il profilo della sicurezza pubblica. Un ringraziamento va al comandante della Polizia locale Marco Zana e ai suoi agenti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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