Cronaca

A Palazzo Loggia la festa per i 40 anni del Gruppo Foppa

Presenti, con autorità civili, militari e religiose, anche tantissimi amici, che non hanno voluto mancare alla celebrazione di un traguardo così significativo. L’Ad Lodrini: «Vogliamo bene ai nostri giovani e cerchiamo di renderli felici»
Francesca Marmaglio
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I 40 anni (in festa) del Gruppo Foppa

Uno dei doni più grandi è quello della riconoscenza. La consapevolezza di aver dato e ricevuto in egual misura. Per questo il Gruppo Foppa, la cooperativa sociale che si occupa di educazione e formazione, ha voluto festeggiare i suoi 40 anni nella casa dei bresciani, a Palazzo Loggia.
Presenti, con autorità civili, militari e religiose, anche tantissimi amici, che non hanno voluto mancare alla celebrazione di un traguardo importante per il Gruppo.

«Vogliamo bene ai nostri giovani»

La festa in Loggia per i 40 anni del Gruppo Foppa
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La festa in Loggia per i 40 anni del Gruppo Foppa

«In questi anni siamo cresciuti tantissimo e la cosa più importante e particolare è che lo abbiamo fatto insieme alla nostra città – ha detto l’amministratore delegato Giovanni Lodrini - . Il Gruppo Foppa è una realtà riconosciuta, benvoluta, a cui i bresciani tengono molto perché si occupa dei ragazzi, della loro formazione, del loro domani. Vogliamo bene ai nostri giovani e cerchiamo di renderli contenti, felici e appagati».
Un percorso che il Gruppo ha fatto a braccetto con la città che molto spesso condivide la lungimiranza della cooperativa. Per questo la festa ha previsto l’inaugurazione di un’installazione site-specific «Eudaimonia» dello scenografo e artista visivo internazionale Domenico Franchi.

L’opera

L’opera, divisa in due parti, occupa il salone Vanvitelliano e il porticato del palazzo comunale e resterà visitabile dalla cittadinanza fino a domenica 2 novembre: «Abbiamo voluto fare un dono, un’installazione meravigliosa che esprime i valori del Gruppo che dovrebbero essere i valori di tutti. Per il futuro auspichiamo di fare sempre meglio, di essere sempre all’avanguardia, ma soprattutto di mantenere il cuore come bussola per tutto quello che facciamo».

L'installazione nel salone Vanvitelliano - Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
L'installazione nel salone Vanvitelliano - Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

La festa, che è cominciata alle 20 con la visita all’installazione, è proseguita con il momento istituzionale, presentato dalla direttrice artistica di Teletutto Maddalena Damini: salgono sul palco, oltre all’amministratore delegato Lodrini – che fa anche le veci del presidente del Gruppo Giovanni Nulli assente per indisposizione, la sindaca Laura Castelletti, Maurizio Veggio,  direttore Territoriale Lombardia est e Triveneto di Bper Banca e l’artista Domenico Franchi.


«Eudaimonia ossia la migliore forma di se stessi – ha spiegato l’artista -: su questo concetto ho elaborato un’installazione che si sposa perfettamente sull’identità del Gruppo che ha come missione quella di formare individui nella speranza che realizzino la loro migliore forma. Il Gruppo è una realtà composta da tante realtà differenti, ognuna con la sua identità, che creano un insieme armonico, una realtà ordinata».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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