Cronaca

Maclodio e il 25 Aprile, il sindaco Zanetti: «La comunità è con me»

Le minoranze hanno chiesto di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino con richiesta di dimissioni
Alice Resconi
Il municipio di Maclodio © www.giornaledibrescia.it
Il municipio di Maclodio © www.giornaledibrescia.it

Il primo a chiedere a Simone Zanetti, sindaco di Maclodio, di presentare le proprie dimissioni era stato Luca Trentini, segretario provinciale Sinistra italiana. Una richiesta che era stata la conseguenza, lo ricordiamo, della presa di posizione del primo cittadino rispetto al 25 Aprile: il sindaco di Maclodio ha scelto di dedicare la cerimonia non alla Festa della Liberazione ma, più genericamente, ai Caduti di guerra.

Ora a Trentini si uniscono i gruppi di minoranza «Maclodio in Movimento» e «Civica per il tuo Comune» che hanno richiesto di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, in programma il 30 aprile, una mozione di sfiducia nei confronti di Zanetti con richiesta al medesimo di dimissioni.

Le motivazioni sono ormai chiare: «Sono state manifestate posizioni da parte del sindaco non in linea con le previsioni istituzionali per le celebrazioni del 25 Aprile – si legge nella mozione –. Nessuna celebrazione risulta esser stata prevista espressamente per l’ottantesimo anniversario della Liberazione: il sindaco sembra porsi al di fuori non solo rispetto alle linee del partito principale cui si era presentato alle elezioni ma anche rispetto leggi e valori sanciti dalla Costituzione».

Ingiustizia

E, ancora: «Non è corretto che tale posizione del tutto soggettiva risulti estesa ed imposta a tutta la cittadinanza che par vedere sostituita suddetta celebrazione con un evento non previsto normativamente che celebra intenti e interpretazioni apparentemente personali omissivi dei valori della Liberazione».

«La richiesta di dimissioni è, ovviamente, insignificante di per sé e non necessita nemmeno di un ulteriore commento – risponde Zanetti –. Considerato che coloro che mi accusano si esprimono a nome della comunità, è doveroso rimarcare una semplice constatazione: tale comunità si è già espressa nelle scorse elezioni e l’esito risulta essere sufficientemente esaustivo».

Matematica

Inoltre, prosegue il sindaco: «Coloro i quali hanno depositato la mozione dovrebbero essere più preparati sulle materie amministrative: considerato che essa deve essere sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri comunali assegnati e tali persone non raggiungono nemmeno il numero sufficiente. I miei assessori e consiglieri comunali sono compatti e pronti per, eventualmente, esprimersi al riguardo. Io, nel frattempo, proseguo con l’adempimento dei miei doveri».

Infine, Zanetti torna nel merito delle celebrazioni del 25 Aprile: «Evidenzio che sono fondamentali la verità, la coerenza ideale e la chiarezza – conclude il sindaco, che preannuncia –. Farò senz’altro in modo che siano chiariti ulteriori aspetti e rese note le evidenti contraddizioni da parte di qualcuno che mi accusa al riguardo. Invito i cittadini a essere presenti durante le prossime occasioni pubbliche». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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