A quasi 103 anni si è spento Guido Meloni, ultimo reduce di guerra

Aveva attraversato il secolo con passo sicuro, lo stesso con cui, nel novembre del 1945, era tornato a casa a piedi, dalla guerra. Guido Meloni se n’è andato nella notte tra sabato e domenica, a quasi 103 anni, nella sua casa. Era l’ultimo reduce di guerra di Bedizzole, ma anche molto di più: un simbolo tenace, che con dignità e operosità ha accompagnato un pezzo importante di storia locale.
La guerra
Classe 1923, alpino della Tridentina, Meloni fu arruolato giovanissimo nel Battaglione Valchiese. Venne spedito in Jugoslavia, poi, dopo l’8 settembre, catturato e deportato dai tedeschi in un campo in Ucraina. Ci rimase per sette mesi. La liberazione, infine il ritorno a casa, in quel dopoguerra affamato in cui bisognava ricostruire tutto. E lui lo fece, con ostinazione.
Ha lavorato duro, ha messo su famiglia, ha dato vita a un’attività che oggi porta avanti la seconda generazione: la cava di Carzago, dove ancora pochi anni fa si affacciava ogni giorno per dare un’occhiata. Non aveva mai smesso di interessarsene. Passava per controllare, osservava da lontano, magari dava un consiglio: perché il lavoro, per lui, era parte della vita.

Impegno con gli Alpini
«Guido» era una figura conosciuta da tutti, anche grazie all’impegno con gli Alpini, che lo avevano festeggiato con affetto e orgoglio nell’aprile del 2023, al compimento dei 100 anni. In quell’occasione, con il sorriso ironico che lo contraddistingueva, aveva detto: «Credo che andrò avanti ancora dieci anni». Non erano parole di vanità: era un modo per alleggerire, per stemperare l’emozione. E in effetti, ne ha fatti altri due.
Negli anni ha raccolto attorno a sé l’affetto di generazioni diverse: amici, conoscenti, lavoratori e compagni d’armi. «Un monumento del paese», lo aveva definito il sindaco Giovanni Cottini. «Un uomo che ha vissuto momenti durissimi, e che ha incarnato la generazione che ha restituito dignità all’Italia». La sezione Combattenti e Reduci lo ha salutato così: «È volato in cielo l’ultimo reduce di guerra di Bedizzole». Parole semplici, vere.
Lo piangono i figli Ezio con Sandra, Anna con Giuseppe, Aldo con Veronica, il fratello Franco con Clara, i nipoti, i pronipoti e i tanti che l’hanno conosciuto e stimato. I funerali saranno celebrati domani alle 10, nella parrocchiale di Santo Stefano.
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