Non fu peculato. Dodici anni dopo i fatti per i quali è finita a processo, il tribunale ha assolto Annamaria Andreoli.
L’ex presidente della fondazione Vittoriale degli Italiani era accusata di aver prelevato per ragioni di studio, ma mai più restituito, 38 volumi appartenenti alla fondazione.
Andreoli, difesa dall’avvocato Massimo Bonvicini, ha dimostrato di averne in realtà restituiti 37 e trattenuto uno solo, ma contro la sua volontà. Il libro era stato fagocitato dalla sua sterminata libreria.




