Dopo nove anni è tornato al suo lavoro in tribunale. Per poche ore. Poi ha lasciato il Palazzo di giustizia a fine giornata e chissà per quanto resterà lontano. Vito Crimi ha ottenuto - in tempi rapidissimi - una nuova aspettativa dal Ministero della Giustizia. L'ex senatore dei Cinque stelle, primo capogruppo a Palazzo Madama della storia del Movimento, anche ex sottosegretario all'editoria nel Conte I e vice ministro degli Interni nel Conte II, ma anche guida del partito di Grillo nel periodo dopo le dimissioni di Di Maio, giovedì 13 ottobre ha ripreso possesso del suo impiego in Corte d'appello a Brescia dove lavorava prima di iniziare la sua avventura al Senato. Il regolamento interno ai Cinque Stelle anti terzo mandato, ha portato Vito Crimi fuori dai Palazzi della politica italiana.
Nel giorno in cui a Roma gli ex colleghi parlamentari votavano Ignazio La Russa nuovo presidente del Senato, Crimi la scorsa settimana riprendeva il suo posto di lavoro . Contemporaneamente al suo ritorno al passato ha però inoltrato al Ministero della Giustizia la richiesta di una nuova aspettativa per impegni diversi. Che da Roma è stata accolta nella stessa giornata e protocollata in tempi record.




