Non importa che tu sia giovane o meno giovane, l’importante è che cominci a correre. Vale per gazzella e leone nella savana. E vale oggi per i rider impegnati nella giungla dei contratti con gli stipendi più bassi d’Italia. Inforca la bici e vai. Più sei veloce e più consegni. E più guadagni. È la vita di tutti i giorni di uomini e donne con lo zaino in spalla che attraversano la città per consegnare pranzi, cene, ma anche colazioni e merende.
«Con il Covid tutti si sono accorti di noi» spiega il rider che, con l’anonimato garantito, racconta le sue giornate. Appuntamento per l’intervista alle nove del mattino. «Poi inizia la lunga giornata in sella alla mia bici». Cambiano le piattaforme dell’online food delivery, ma non gli annunci che sono tutti fotocopia: «Chiunque possieda una bicicletta, una moto o un’auto, può presentare la domanda» è la proposta agli interessati. Lo chiamiamo Stefano, nome di fantasia, ma storia reale.




