Gestire una maxi emergenza in condizioni di emergenza. Almeno sul piano della comunicazione. È il paradosso in cui si sono trovati, nelle ore più complicate del nubifragio, i Vigili del Fuoco di Brescia, le cui linee telefoniche (ma non quelle che ricevono le chiamate d’aiuto dei cittadini) sono andate in tilt.
Guasto alla centralina telefonica
Una perdita d’acqua, probabilmente la pioggia stessa, ha infatti causato un guasto in una centrale telefonica esterna, rendendo impossibile contattare gli altri presìdi e coordinare i soccorsi come comunemente avviene, attraverso le linee telefoniche disponibili all'interno della Sala Operativa, la «regia» della quotidiana serie di interventi dei pompieri su tutto il territorio provinciale.
La Sala Crisi
Il fatto che i cittadini alle prese con allagamenti e altre urgenze non si siano accorti dei problemi di comunicazione che stavano vivendo i Vigili del Fuoco lo si deve per lo più alla professionalità del personale e al fatto che il Comando provinciale di via delle Scuole è una delle prime d’Italia dotata anche di una moderna Sala Crisi: una struttura ulteriore rispetto alla Sala Operativa, introdotta per affrontare situazioni di particolare rilevanza, che conta sei postazioni aggiuntive, concepite per integrare o - come in questo caso - sostituire quelle della Sala Operativa. Grazie ai telefoni cellulari e all'inoltro delle comunicazioni alle linee della Sala Crisi, rimaste per fortuna sempre attive, il personale ha potuto coordinare tutte le squadre all'opera, attivate in tutti i distaccamenti territoriali, e confrontarsi con gli altri enti del soccorso per gestire al meglio le centinaia di interventi imposti dal maltempo.
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