Nuova vita per l’ex cascina Pasotti, proprietà comunale, all’incrocio fra le vie Armando Diaz e Sandro Pertini. Adesso è un rudere, ma fra un paio di anni, dopo l’intervento di restauro e ricostruzione, dopo traslochi e sistemazioni, ospiterà biblioteca, sala studio, ambulatori medici, polizia locale. Il via ai lavori, martedì 11 aprile, metterà fine alla lunga gestazione dell’opera, durata sei anni, in cui si è dibattuto sulla destinazione del sito e si sono cercate le risorse necessarie. La spesa del restauro supera i 2,5 milioni, ma bisognerà aggiungere altri fondi per la funzionalità dei servizi. «Finalmente il nostro sogno nel cassetto diventa realtà», commenta il sindaco Marco Ferretti, che ha seguito l’operazione insieme all’assessora Federica Bezzi e alla responsabile dell’area tecnica del Comune, Sara Gennari. L’impresa incaricata è la Ediltre di Renato Frusca, che avrà a disposizione diciotto mesi. Il progetto, che ha avuto il nulla osta della Soprintendenza, è firmato dall’arch. Flavio Cassarino.
Il recupero
L’immobile risale all’Ottocento ed è abbandonato da decenni. Ha le caratteristiche di una cascina bresciana di media dimensione. Le condizioni sono pessime, tanto che verrà conservato solo l’involucro murario, mantenendo nella ricostruzione il sedime delle murature perimetrali esistenti. Durante gli interventi di messa in sicurezza dell’immobile, negli anni scorsi, i materiali reimpiegabili sono stati conservati per essere usati nel prossimo restauro. «Fra le tante cascine lombarde in disfacimento - commenta l’arch. Cassarino - riusciamo a salvare quella di San Zeno. Si tratta di un’architettura tradizionale, molto semplice, che si sta completamente perdendo».


