Vaccino Covid agli under 19, Brescia al 75% con 67.816 adesioni

In Lombardia, diversamente da quanto chiesto dal Commissario Figliuolo, si continuerà a prenotare. I dati nel Bresciano comune per comune
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UNDER 19, AVANTI DI CORSA
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Gli ultimi a partire, i primi a raggiungere l’obiettivo a due cifre in tempi record. Sono quelli del «piano giovani», il popolo che l’organizzazione vaccinale racchiude in un’unica gigantesca fascia: quella scolastica, che va dai 12 ai 19 anni. Ma, soprattutto, hanno dimostrato di essere a tutti gli effetti la «generazione V». Almeno così è nella nostra provincia e, più in generale, nella nostra regione. Ecco perché, di fronte all’input del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo (che ha chiesto ai governatori di garantire l’accesso libero, senza prenotazione, negli hub vaccinali a ragazze e ragazzi) la Lombardia ha scelto per il momento di procedere per la sua strada.

L’obiettivo del generale è chiaro: raggiungere «almeno il 60% di prime dosi ai giovani entro l’inizio del nuovo anno scolastico per garantire una ripartenza in sicurezza» e per scongiurare così un ricorso massiccio alla didattica a distanza. Una soglia, quella del 60%, che però nel nostro territorio è già stata di gran lunga superata. Tanto in chiave regionale quanto in chiave provinciale, dove - sempre prendendo come riferimento la platea under 19 - ad aver già aderito alla campagna in corso è circa il 75% (il 74,97% per la precisione).

Qui, in sostanza, per il momento nulla cambierà, per almeno due ragioni. La prima: il sistema di prenotazione per accaparrarsi la prima dose del siero è, di fatto, in formula rapida. Tradotto: chi sceglie di fissare un appuntamento, da quando contatta il call center (800 894 545) o si collega sul portale dedicato della regione (https:prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/) a quando dovrà recarsi negli hub dedicati per effettuare l’iniezione attende tre giorni (72 ore), quattro al massimo. La seconda: le dosi a disposizione per la prima tranche dell’iter di immunizzazione non solo sono ancora molte, ma si prevedono anche nuovi approvvigionamenti nell’arco delle prossime due settimane e del prossimo mese, senza contare che - ad oggi - l’agenda è semivuota. Basti pensare che, immaginando come «linea di confine» il 12 settembre, a Brescia, sono ancora disponibili 104.507 prime dosi (785.760 in tutta la Lombardia), il quantitativo maggiore (ben 101.299) da lunedì 23 agosto in avanti. Nei primi dieci giorni di settembre (dall’1 al 12) nel Bresciano sono state complessivamente prenotate solo 4.730 prime dosi. Di queste, 1.385 nella settimana che va dal 6 al 12: si tratta di una media di poco più di 200 iniezioni al giorno.

L’obiettivo del team dell’assessorato al Welfare - le cui cabine di regia sono affidate a Letizia Moratti - è di evitare di «ingolfare» i poli vaccinali, già aperti liberamente agli over 60, specie sul finire del mese, quando tradizionalmente si va incontro al «controesodo estivo». Le disponibilità, in questi giorni, comunque non mancano. Un esempio su tutti: mercoledì 18 agosto a Brescia ci sono ancora 1.681 posti disponibili per le prime iniezioni.

Nel Bresciano

Guardando in particolare al nostro perimetro provinciale, come è messa Brescia? Benissimo. I «nostri» under 19 hanno potuto scegliere per il «sì» per ultimi (la decisione è stata quella di procedere per fasce d’età, salvo patologie particolari), ma sono in assoluto la fascia d’età che schizza nella parte alta della classifica per prontezza di... adesione. In cifre: su un target di 90.455 ragazzi e ragazze, ad aver già effettuato la prima dose sono in 49.174. A questo numero ne va però sommato un altro, che dà conto di coloro che hanno già aderito, prenotando l’appuntamento: si tratta - sempre per il Bresciano - di 18.642 persone (queste non sono conteggiate nella percentuale presente nella tabella, che riporta solo le prime dosi effettuate). Il che porta il totale delle adesioni a quota 67.816, pari al 75%. A mancare all’appello sono dunque 22.639 giovani e giovanissimi, un numero compatibile con le ferie agostane.

Quali i territori dove il «sì» al vaccino tra gli under 19 è stato più dirompente? Nessun Comune scende sotto la soglia del 31%, ma l’entusiasmo maggiore si ravvisa al momento (dati aggiornati a ieri) a Berzo Inferiore (a fare la prima dose è già andato l’80,33%), Sellero (76,92%) e Quinzano (76,52%). Le titubanze maggiori (se così si può dire) sono invece sul Garda: fanalino di coda per Gargnano (il Comune con meno adesioni, ovvero il 31,13%), Limone (32,61%) e Toscolano (33,19%).

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