Una casa, sport e... il loertis: ecco l’accoglienza

Una vera e propria rete solidale, una collaborazione fondamentale, per accogliere e strappare famiglie dagli orrori della guerra. A Castel Mella, il parroco don Giuseppe Baronio, con la collaborazione del curato Davide Podestà e dei molti volontari dell’oratorio, ha ospitato nella sua parrocchia due famiglie ucraine, in fuga dal conflitto che in questi mesi sta massacrando il paese dell’est.
Fondamentale è stato poi l’intervento della Caritas di Brescia, di Castel Mella e di San Zeno, oltre che della Prefettura, della scuola e del Comune, che hanno fatto in modo che tutto si svolgesse nei tempi più brevi possibili.
Gli ospiti nel paese dell’hinterland sono tutte donne: ci sono Nadiia, di 29 anni, e la figlia Polina di 11 che provengono da Ivano-Frankivs’k, poi Oleksandra, 39 anni, la figlia Mariia, di 14 anni da Poltava e la cognata Tetiana di 35, da Lugansk.
Integrazione
Le cinque profughe vivono in una casa proprio di fronte all’oratorio, che era libera e a disposizione: donata da Zefferina Bonometti, zia di Franco e Marco di Omr e che per anni è stata maestra in paese, sono state subito ben accolte dalla comunità. La domenica di Pasqua hanno ricevuto in dono da castelmellese una colomba di Iginio Massari. E poi le bambine hanno iniziato a giocare a pallavolo, grazie alla Polisportiva locale, ad andare a scuola, anche se la lingua è ancora un problema: si comunica per lo più tramite smartphone e traduttori digitali. Le ragazze si sono subito ambientate: avevano già alcuni parenti a Brescia (da qui la scelta di venire nella nostra provincia), fanno gite, insomma un bell’esempio di integrazione e collaborazione.
Ma certamente non dimenticano da dove vengono e quello che sta vivendo il loro popolo martoriato. Cinque giorni è durato il viaggio per arrivare in Italia: un’odissea per sfuggire a una guerra tremenda, che sta sconvolgendo il mondo intero. E a Castel Mella le ragazze hanno trovato, grazie al parroco e alle istituzioni, un luogo sicuro: il loro pensiero è ovviamente sempre in Ucraina, le ospiti si stanno dimostrando curiose e indipendenti.
E domenica sera sono state invitate alla conclusione della Sagra del Loertis, un bel momento per far comunità, insieme a chi è dovuto scappare dalla propria terra e che spera di ritrovare un po’ di serenità. La parrocchia di Castel Mella ha risposto presente: non ha fatto mancare il suo supporto, insieme a tutti gli enti coinvolti, per aiutare e accogliere.
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