Un cinquantenne tra Brad e Bradley

Immagino che invecchiare non sia mai stato facile. Oggi è però più complicato, per carità, forse era così anche in passato, ma a quel tempo ero giovane e non ci facevo caso. Il problema sono le aspettative. Mio nonno a cinquant’anni poteva tranquillamente sembrare mio nonno, peraltro lo era già da tempo. Adesso è una quotidiana corsa contro il tempo, nella vana speranza di sconfiggerne gli effetti. E poi ci sono i confronti, spietati. Brad Pitt e l’amico Bradley Cooper (uno un po’ sopra i 50, l’altro un po’ sotto) sono andati a vedere una partita di tennis.
I due rientrano nella categoria dei perennial (eternamente giovani), oltre che ovviamente in quella dei sex symbol, e già questo basterebbe per ammaccare l’ego di un cinquantenne ormai prossimo al traguardo. Brad indossava un trendyssimo cappello da pescatore, occhiali da sole squadrati e una polo in nuance blu di Prussia, Bradley era casual come sempre. Entusiasti i commenti all’uscita dei due attori, l’esempio, hanno spiegato quelli che ne sanno, di come essere cool (alla moda e molto altro) senza sforzo. I due amici, spiegherebbe una influencer qualsiasi, rappresentano la giusta attitude (si capisce dai) e la mise (anche questa) per far uscire il divo interiore che è in noi.
Per farlo uscire questo divo interiore deve però esserci, e qui sta la questione. Perché io posso anche metterlo il cappellino da pescatore, ma l’effetto è più vicino a mister Magoo, l’anzianissimo protagonista di un cartone animato degli anni Cinquanna. Specifica quest’ultima per i giovani, quelli veri, io mi accontento di essere giovanile.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
