Brescia e Hinterland

Un bresciano scopre un asteroide e lo regala alla madre per dirle grazie

L’Unione Astronomica Internazionale ha detto sì alla richiesta del ricercatore di chiamare l'asteroide «Pedrettiadriana»
L’astronomo bresciano Marco Micheli con la madre Adriana - © www.giornaledibrescia.it
L’astronomo bresciano Marco Micheli con la madre Adriana - © www.giornaledibrescia.it

Qual è la persona che più di ogni altra meriterebbe di ricevere in regalo un astro che porti il suo nome? La risposta è arrivata dall’Unione Astronomica Internazionale che ha confermato l’intitolazione di un nuovo asteroide nel quale si fondono cognome e nome della madre dell’astronomo Marco Micheli.

Il nome 

Il ricercatore bresciano ha infatti dedicato a lei - la sua «stella» più importante, come si legge nella richiesta ufficiale - il suo primo asteroide scoperto da solo e da professionista, che si chiama appunto «Pedrettiadriana». L’individuazione del pianetino è coincisa con l’inizio ufficiale della carriera scientifica di Micheli. La motivazione con la quale l’astronomo bresciano ha proposto l’intitolazione all’ente che esamina queste richieste - che arrivano da ogni parte del mondo - racconta una storia che può essere definita esemplare.

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I primi passi... tra le stelle

Negli anni della scuola primaria, nel corso dei quali Micheli fece le sue prime osservazioni al telescopio, la madre accompagnava regolarmente il figlio alla Specola Cidnea, in Castello. Le richieste di Marco erano frequenti, la mamma le assecondava e incoraggiava. E l’impegno non si è limitato al colle Cidneo e ad altri luoghi vicini, ma si è spinto a migliaia di chilometri di distanza. Addirittura per un lustro la mamma non ha esitato a seguire il promettente astronomo durante gli anni del dottorato: madre e figlio li hanno trascorsi nell’isola dove ha sede il centro mondiale, allora il più avanzato, per lo studio degli asteroidi, nell’arcipelago delle Hawaii. Ma prima ancora, all'Osservatorio Serafino Zani di Lumezzane, il giovane Micheli aveva imparato le tecniche per scoprire gli asteroidi.

La scoperta e l’intitolazione

L’astronomo bresciano ora lavora al Centro di Coordinamento dei Neo (Near-Earth Object) dell’Agenzia Spaziale Europea, sede di Frascati, che si occupa della sorveglianza del cielo e dei rischi causati dagli asteroidi. Uno di questi ha per nome «Pedrettiadriana». Il nuovo asteroide è stato così dedicato a chi ha seguito passo per passo, nel vero senso della parola, quel piccolo astronomo che diventava sempre più grande.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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