Molto bene i laghi, benino i monti: la Pasqua, nel Bresciano, sarà da quasi tutto esaurito. Federalberghi stima che, nei prossimi giorni, l’occupazione delle camere delle attività ricettive bresciane supererà l’80%. In Valcamonica, però, le prenotazioni scarseggiano e alcuni hotel restano chiusi.
Sul lago di Garda
La prima fotografia è quella gardesana. Qui torna davanti all’obbiettivo quella cara, vecchia e affettuosa amicizia che non tradisce mai: quella tra lago e turisti tedeschi, che già stanno tornando in massa e che a Pasqua riempiranno gli alberghi insieme agli italiani. Il Garda si avvicina alla Pasqua con un «quasi tutto esaurito» da far sognare anche per l’estate, con un ottimismo che non può che essere «ragionato - spiega il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia, Massimo Ghidelli -, perché certamente non è frutto di sole buone impressioni, quanto piuttosto di dati ben precisi». Quelli delle prenotazioni: «Tutte e tre le aree del Garda bresciano registrano quasi il tutto esaurito - specifica ancora Ghidelli -: da Limone a Sirmione. La vera stagione è partita una decina di giorni fa, con l’arrivo proprio a Limone di quindici pullman carichi di turisti tedeschi. Una ripresa che riguarda peraltro tutto il panorama turistico del Benaco: stanno arrivando visitatori anche in strutture di quattro, cinque stelle».


