Brescia e Hinterland

Torre Tintoretto, venerdì inizia l’iter di demolizione

Il grattacielo simbolo della zona est di Brescia sarà «smantellato» pezzo dopo pezzo
Inizia venerdì 16 aprile la demolizione della torre Tintoretto - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Inizia venerdì 16 aprile la demolizione della torre Tintoretto - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Ci sono una data e un orario: venerdì 16 aprile, 7 in punto. A partire da domani, nel parcheggio di via Lippi non si potrà più posteggiare fino a data da destinarsi per «lavori in corso». Dodici anni dal via di quell’idea dell’allora sindaco Adriano Paroli, battezzata da molti come «folle», otto da quel 2013 che ha visto chiudere a chiave per l’ultima volta le porte delle case popolari che si arrampicano sul grattacielo multicolore (simbolo indiscusso del capoluogo), ci siamo.

Civico 90, via Robusti, San Polo: da domani la torre Tintoretto inizia ufficialmente la sua nuova storia. Preparandosi a svanire, pezzo dopo pezzo, dai mappali della città per fare posto al disegno di Redo Sgr, che sfiocca in due corti di housing sociale, servizi e trama verde, con un pizzico di vocazione sportiva. L’annuncio alla città arriva in sordina. È affidato, senza clamore, a un semplice cartello «di servizio» rivolto ai residenti del quartiere: divieto di sosta nel parcheggio di via Lippi per demolizione del fabbricato.

Ma chi si aspetta il crollo spettacolare e scenografico con tanto di sbriciolamento rimarrà deluso: nessuna esplosione e nessuna implosione. Si procederà sulla falsariga di quanto avvenuto, ad esempio, per via Milano 140/b: la torre Tintoretto verrà «mangiata» dalle braccia meccaniche, cadrà il muro grigio che imbriglia la piastra incastonata in basso e lì sarà realizzata l’area cantiere, una sorta di collinetta sulla quale saranno collocati i mezzi necessari per l’operazione.

Sul capitolo tempi la convenzione stipulata tra Loggia e società sono perentori: entro tre anni tutti gli edifici devono essere conclusi e pronti all’uso. L’attuale palazzone, con i suoi 195 appartamenti vuoti ormai dal 2013, verrà smantellato e rimpiazzato con i nuovi alloggi destinati all’housing sociale, ai quali sarà riservato il 90% dell’intera area, vale a dire 21.400 metri quadrati. Servizi e commercio occuperanno infine almeno il 10% della superficie.

Di questi, il 34% della superficie totale servirà per la realizzazione di residenze da proporre sul mercato a prezzi convenzionati: in alternativa alla vendita convenzionata è ammessa la realizzazione, per la stessa superficie, di case da destinare alla locazione per un periodo non inferiore a dieci anni (con patto di futura vendita). Il 56% degli spazi dovrà poi trasformarsi in alloggi in locazione permanente per oltre vent’anni. Servizi e commercio occuperanno infine almeno il 10%: almeno il 5% della slp massima, pari a 1.070 mq, per unità commerciali e almeno il 5%, pari a 1.070 mq, per servizi pubblici.

 

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