Ci sono una data e un orario: venerdì 16 aprile, 7 in punto. A partire da domani, nel parcheggio di via Lippi non si potrà più posteggiare fino a data da destinarsi per «lavori in corso». Dodici anni dal via di quell’idea dell’allora sindaco Adriano Paroli, battezzata da molti come «folle», otto da quel 2013 che ha visto chiudere a chiave per l’ultima volta le porte delle case popolari che si arrampicano sul grattacielo multicolore (simbolo indiscusso del capoluogo), ci siamo.
Civico 90, via Robusti, San Polo: da domani la torre Tintoretto inizia ufficialmente la sua nuova storia. Preparandosi a svanire, pezzo dopo pezzo, dai mappali della città per fare posto al disegno di Redo Sgr, che sfiocca in due corti di housing sociale, servizi e trama verde, con un pizzico di vocazione sportiva. L’annuncio alla città arriva in sordina. È affidato, senza clamore, a un semplice cartello «di servizio» rivolto ai residenti del quartiere: divieto di sosta nel parcheggio di via Lippi per demolizione del fabbricato.




