Per alcuni è un secco «no». Altri, invece, stanno valutando la possibilità di ricandidarsi continuando un percorso iniziato dieci anni prima. Così i sedici sindaci bresciani di Comuni con una popolazione compresa tra i 5mila e i 15mila abitanti al voto nel 2024 hanno accolto il decreto del Governo che consentirà il terzo mandato consecutivo.
È un «no» per Giuseppe Lama, primo cittadino di Borgo San Giacomo. Come è un «no» per Stefano Tramonti, sindaco di Carpenedolo prossimo a trasferirsi stabilmente a Dubai per lavoro. «Dieci anni sono più che sufficienti» per Pierangelo Lancelotti di Gardone Valtrompia: «Credo che a questo punto vada data nuova linfa, occorre lasciare spazio a qualcun altro. Certo, nel segno della continuità: darò ancora una mano, ma la candidatura di Roberto Bondio, attuale assessore ai Lavori pubblici, è la scelta migliore che potessimo fare. In questi anni abbiamo sbagliato a ridurre il numero dei consiglieri perché, così facendo, non si riesce a consentire di fare esperienza ai giovani e, gira che ti rigira, i nomi finiscono con essere sempre gli stessi».



