Terremoto in Emilia: paura anche nel Bresciano

Il forte terremoto che nella notte tra sabato e domenica ha colpito l'Emilia Romagna è stato sentito in maniera netta anche a Brescia e provincia.
Il sisma ha avuto per epicentro il comune di Finale Emilia, nel Modenese. La scossa, quella maggiormente sentita (una era stata intorno all'una e un quarto) e che ha provocato danni e morti in Emilia, è arrivata alle 4.04 e ha avuto una magnitudo pari a 5.9 e una profondità di 6,3 km, con una durata di una quindicina di secondi.
Sette le vittime fino ad ora accertate, sei nel Ferrarese e una nel Bolognese: una è stata recuperata all'interno di un capannone di polistirolo espanso crollato a Ponte Rodoni di Bondeno, mentre sotto le macerie di una fabbrica di ceramica a S. Agostino, che si trova a pochi chilometri da Bondeno, sono rimasti due operai.
In provincia di Bologna una donna tedesca di 37 anni ha perso la vita a causa di un malore provocato dallo spavento per il terremoto e lo stesso è accaduto a una ultracentenaria nel Ferrarese. Il cadavere di una quinta persona, un operaio come quelli della frazione di Bondeno e di S. Agostino, è stato individuato dai vigili del fuoco. L'uomo era uno degli operai che stanotte erano al lavoro nella fabbrica «Tecopress» di Dosso di Cento, frazione del comune di sant’Agostino (Ferrara). Al momento della scossa di terremoto. altri sei operai si trovavano al di fuori del capannone crollato: sono stati loro ad avvertire i soccorritori del fatto che lo sfortunato collega era rimasto intrappolato.
I danni maggiori si registrano nelle province di Ferrara e Modena, con crolli ed edifici che mostrano evidenti crepe: danni a fabbricati e chiese anche nel Mantovano nei comuni di Gonzaga, Moglia di Sermide, Poggio Rusco e Quistello. Due squadre dei vigili del fuoco a Brescia sono partite proprio in direzione di queste zone.
Una prima scossa è stata registrata intorno all'una e un quarto, mentre quella fortissima è stata alle 4.04, avvertita indistamente in tutto il Nord Italia, Brescia compresa. Fin dai primi istanti sono state centinaia le telefonate giunte al comando dei vigili del fuoco di Brescia: fortunatamente nella nostra provincia al momento non si registra alcun danno.
Su Facebook e Twitter, nonostante l'ora tarda, sono immediatamente apparsi migliaia di post... sismici, tra richieste di informazioni e paure condivise. Per fortuna però nella nostra provincia si registra solo un comprensibile e diffuso grande spavento, con la gente che ha testimoniato sui social network di essere stata svegliata o dal cigolio dei mobili o dal tremolio del letto.
Le scosse sismiche infatti sono state sentite chiaramente nel centro di Brescia e in tutta la provincia, dal Garda al Sebino, dalla Bassa alle valli. Tanta paura pure in Veneto, Friuli, Trentino Alto Adige, Toscana, in alcune zone della Svizzera e ovviamente in tutta la Lombardia. Una seconda scossa, sia pur di minor entità, è stata distintamente avvertita anche in Lombardia ad un'ora esatta di distanza dalla prima, quando erano passati pochi minuti dalle 5, con una replica di magnitudo 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44.
Da notare che nella stessa zona dell'epicentro in Emilia, già nel pomeriggio di sabato, si erano verificate alcune scosse.
Alle 15.18 di ieri è arrivata una nuova forte scossa di magnitudo 5.1, avvertita con forza anche nel Bresciano e lo stesso è accaduto poco dopo le 20: scosse di piccola durata, ma che hanno fatto tornare la paura nella gente.
PER SAPERNE DI PIU'
U.S. GEOLOGICAL SURVEY
ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
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