Milanese di nascita, laurea in giurisprudenza conseguita a Parma e bresciana da sempre. Cristina Tedaldi non poteva che essere candidata in un collegio - uninominale al Senato - a scavalco tra due province. È sindaco di Leno dal 2014 e recentemente è stata anche nominata presidente di Acb, l’associazione Comuni bresciani che si aspetta molto dal prossimo Governo, dopo gli anni difficili della pandemia e il taglio, da tempo, delle risorse destinate ai Comuni. Lei è candidata in un collegio uninominale complesso.
Che impegno può prendersi per questo territorio?
«Il collegio uninominale in cui sono candidata è molto vasto, comprende ben 117 Comuni di cui metà in provincia di Bergamo. Il mio impegno sarà quello di sempre, forte e concreto a favore di un territorio di cui mi onoro di rappresentare una piccola porzione. Le province sono diverse ma per certi aspetti simili con le stesse peculiarità, i medesimi bisogni e necessità che da sindaco ho imparato a cogliere e a conoscere. Il mio impegno sarà quello di dar voce a questo territorio, ai sindaci e agli amministratori locali che meglio di tutti ne conoscono i problemi ma anche le potenzialità. Un territorio operoso e che ha fatto del lavoro e della progettazione del futuro il tratto distintivo».




