Tamborino (M5s): «Obiettivo fonti rinnovabili e autonomia energetica»

Franciacortina di origini pugliesi, 50 anni, è asset manager (segue crediti cartolarizzati con garanzia statale)
Teresa Tamborino, Movimento 5 stelle - Foto © www.giornaledibrescia.it
Teresa Tamborino, Movimento 5 stelle - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Quali sono i principali problemi del collegio uninominale in cui è candidata? Quali impegni intende assumersi?

Uno dei maggiori problemi nella nostra provincia è il consumo di suolo e i dati recenti mostrano che serve agire con urgenza per invertire la tendenza. Oggi subiamo il peso di decisioni assunte anni fa e assistiamo quasi inermi allo scempio del nostro territorio. Il mio impegno è e sarà quello di continuare a dare voce a queste istanze.

Come intende condurre la campagna elettorale? Su quali priorità?

Le mie priorità sono le istanze delle lavoratrici e delle imprenditrici bresciane affinché sia valorizzato appieno l’enorme potenziale produttivo delle donne. Mi batterò affinché anche la scuola sia fortificata nelle strutture e nella formazione, affinché sia favorita la libera scelta per tutti sull’orientamento delle materie senza condizionamenti atavici. Il salto di qualità necessita di asili nido pubblici e accessibili con orari compatibili alle esigenze delle donne che lavorano. Proporrò un progetto di legge in cui il congedo di maternità sia pagato al 100%, equamente diviso tra madre e padre.

Oggi un’ampia quota di elettorato apparte disorientata. Come recuperarli al voto?

Credo che il disorientamento dell’elettorato abbia origine da un eccesso di propaganda e poca informazione sui programmi. Ho sempre pensato che le scelte debbano essere consapevoli e basate sulla comparazione di progetti concreti proposti dalle forze politiche. Nel breve tempo il mio compito sarà quello di informare gli elettori di quali sono le scelte programmatiche del M5S. Ma non posso non notare che gli spazi dedicati dai media al Movimento siano risicati o inesistenti, vedo una promozione della bipolarizzazione che non rispecchia la realtà del Paese.

Crisi energetica e bollette. Quale deve essere il primo intervento?

Bisogna rivedere le tariffe delle fonti di approvvigionamento. Non è concepibile che il costo di produzione dell’energia da rinnovabili sia equiparata al costo di quella prodotta con gas. Sarà necessario supportare economicamente famiglie e imprese anche attingendo agli extra profitti delle compagnie energetiche. Il provvedimento del 110% del governo Conte II è la soluzione più efficace per l’obiettivo. Vanno sbloccati gli impedimenti burocratici per avviare nuovi impianti di energia rinnovabile. Il nostro obiettivo è l’autonomia energetica.

Che valore assume per il M5S questo appuntamento elettorale?

È un appuntamento epocale. Siamo nel pieno di una tempesta perfetta tra pandemia, crisi energetica e conflitto alle porte dell’Europa. L’unica forza che propone un piano di disaster recovery efficace e concreto siamo noi.

Secondo lei è possibile un riavvicinamento col Pd dopo il voto?

Al momento non vedo possibilità di dialogo con chi ha deciso di ignorare il grido di aiuto di un Paese fortemente provato dalla crisi pandemica. E che stenterà a risollevarsi dopo questa ennesima crisi senza nuove e straordinarie misure, come quelle che il presidente Conte ha realizzato.

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