Cosa succede alla riorganizzazione edilizia della rete dei servizi territoriali bresciani con la modifica del Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza) che prevedeva ingenti investimenti per realizzare Case e ospedali di comunità? Che impatto avranno i tagli sulle 33 Case e gli otto Ospedali di Comunità previsti per una provincia, come la nostra, che è tra le più estese del Paese con la presenza di molte zone montane distanti dai grandi ospedali concentrati soprattutto in città?
«Ci sono contratti da rispettare» sottolineano, con forza, tutti gli attori coinvolti delle quattro Aziende sociosanitarie territoriali alle quali compete l’onere della riorganizzazione della sanità territoriale. «Certo, non sarà facile, anche se ci sono già progetti esecutivi alla luce dell’incremento dei costi di costruzione che oscilla tra il 24 e il 66% tra strutture, opere edili, impianti idrici, meccanici, elettrici e speciali».


