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REZZATO

Studio Arpa: carbonato di calcio manda alle stelle il Pm10


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30 mar 2018, 17:15
Provenienza. La polvere proviene dalle attività delle cave in zona

Provenienza. La polvere proviene dalle attività delle cave in zona

Bianco, impalpabile e finissimo quanto il talco. È il carbonato di calcio, che in natura è il materiale che costituisce, in tutto o in parte, una grande varietà di tipi di rocce, a cominciare dal marmo. L’eccesso. Ed è la sostanza che, ora si sa, causa l’eccesso di Pm10 per cui Rezzato svetta tra i paesi più inquinati della Lombardia, con una concentrazione media del 28%, sul totale delle polveri inquinanti disperse nell’aria.

Da dove viene. Una correlazione molto stretta che deriva non tanto da sorgenti di emissioni a camino di impianti industriali, quanto dalla movimentazione del materiale che Arpa definisce relativo a «specifiche attività di zona», ovvero alle cave. A dirlo, uno studio scientifico dettagliatissimo curato da Arpa e dal dipartimento di ingegneria dell’Università di Brescia, commissionato proprio dal comune per capire le motivazioni di un primato che, da sempre, crea allarme tra i cittadini.

Cosa dice la ricerca. Ad illustrare i risultati - mercoledì, nel corso di una serata organizzata per condividere in prima battuta con i cittadini la valanga di dati scientifici - il sindaco Davide Giacomini, Gioele Vorne, responsabile Centro regionale Lombardo del monitoraggio qualità aria di Arpa e Marialuisa Volta del dipartimento di Ingegneria. Lo studio, supportato anche da una unità mobile di monitoraggio dislocata in paese, oltre a quella fissa di Virle, ha preso in esame due periodi dell’anno - fine estate e inverno - isolato e analizzato tutte le percentuali di particelle che formano il Pm10, per arrivare ad ottenere il risultato, che vede nell’aria di Rezzato il carbonato di calcio concentrato soprattutto nei giorni lavorativi della settimana, per diminuire drasticamente il sabato e la domenica. Segno che le attività produttive che lo determinano sono ferme nel fine settimana. A fare la differenza proprio questo elemento, anche se in inverno si aggiunge anche un 25% di polveri dovute a combustione di biomassa (legna e pellet).

Le reazioni. «Siamo soddisfatti che il rapporto avviato con Arpa e Università abbia dato dei risultati concreti - ha commentato a caldo il sindaco - finalmente abbiamo informazioni approfondite sulla qualità dell’aria a Rezzato». Ora si attende la relazione di Arpa per poter avviare il confronto con Ats. C’è, infatti, da valutare che tipo di ricadute possa avere il carbonato di calcio sulla salute. Si procederà poi al confronto con l’Ufficio Cave provinciale per valutare eventuali correttivi.

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