Brescia e Hinterland

Studenti a Sarajevo, volti e testimonianze della guerra di Bosnia

A parlare sono state anche le donne di Sarajevo, mogli e madri. Intensa la testimonianza di Agostino Zanotti. Oggi si prosegue per Srebrenica
Sarajevo, le immagini dell'incontro di ieri sera
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Sarajevo, le immagini dell'incontro di ieri sera

In serata il primo incontro con i testimoni della guerra che ha attraversato la Bosnia dal '92 al '95: tra loro il generale Jovan Diviak, uno dei protagonisti dell'assedio della capitale durato 1460 lunghissimi giorni.

A parlare sono state poi le donne di Sarajevo, mogli e madri e voci di guerra ma, soprattutto, voci di costruzione della pace.

Testimonianze a cui si è aggiunta quella, altrettanto intensa, di Agostino Zanotti, che ha raccontato il massacro di Gornji Vakuf del maggio 1993 e di cui è ritenuto responsabile il comandante Paraga, ora a Brescia in attesa del processo (con rito abbreviato) che si aprirà il 15 dicembre: "Non c'è pace senza giustizia", ha ricordato Zanotti, che si è salvato, insieme a Christian Penocchio, dalla strage in cui morirono invece i loro tre compagni, Fabio Moreni, Sergio Lana e Guido Puletti.

Il viaggio prosegue questa mattina verso Srebrenica, dove i ragazzi visiteranno il memoriale e incontreranno le "Madri di Srebrenica".

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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