Per lei il 29 maggio è una ferita mai rimarginata. E che mai si rimarginerà. «Da quel giorno è cambiata la mia vita, ho perso mio marito e padre di quattro figli. E tutto per una partita di calcio» racconta Marie Andries, la vedova di Tarciso Salvi, proprietario allora della pizzeria Cucca in città e l'unica vittima bresciana dell'Heysel in quella che fu una serata maledetta.
In occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool morirono nella calca 38 tifosi, dopo il crollo di un muro dello stadio di Bruxelles. «Lui era interista, gli regalai io il biglietto e non l’ho più visto tornare» ricorda Marie, nata in Belgio e che oggi ha 85 anni. «E da 36 aspetto un risarcimento vero. Ho preso 50 milioni con 4 figli da crescere e avevo pagato a mie spese il funerale. Un risarcimento ridicolo rispetto a quanto invece ottenuto da altri familiari» spiega la donna.




