L’abbaino che si alza, la canna del fucile che esce e il colpo che parte. Sempre in direzione dello stesso balcone. Coi pallini in piombo che finiscono contro ante e finestre. E in un paio di occasioni sfiorano la proprietaria di casa, all’occhio e alla gamba. Una scena che si è ripetuta centinaia di volte in due anni.
Non siamo in un quartiere disagiato o in zone considerate a rischio. La vicenda finita sul tavolo della Squadra mobile della Questura e della Procura, è ambientata in pieno centro storico, nel salotto buono della città, tra via Tosio e via Trieste.




