Brescia e Hinterland

Sono aumentati gli stranieri che hanno avviato imprese a Brescia

Nella nostra provincia vivono e lavorano 120.507 persone nate all’estero: rappresentano il 13% del totale dei contribuenti bresciani
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Due lavoratori - Foto tratta da unsplash
Due lavoratori - Foto tratta da unsplash

È un grido di aiuto, più che un generico allarme. E da mesi riecheggia partendo dalle voci delle associazioni di categoria di tutto il Paese: manca la manodopera nelle imprese di ogni settore. Le dimensioni del problema sono tali che l’attenzione si sta progressivamente spostando sulla necessità di regolarizzare più immigrati. I rappresentanti dei comparti l’hanno ripetuto anche poche settimane fa alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e anche il presidente di Coldiretti - il bresciano Ettore Prandini - ha recentemente detto che «servono più regolarizzazioni e semplificazioni sulle norme del lavoro stagionale».

D’altronde, secondo l’ultimo report della Fondazione Leone Moressa, i lavoratori stranieri in Italia sono in calo: nei due anni di pandemia sono stati loro i più penalizzati, tanto che molti di loro si sono spostati altrove, mentre altri hanno deciso di tornare nel Paese d’origine o di non farsi raggiungere dai familiari.

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