Nel passato biennio gli escursionisti bresciani parevano diventati più «prudenti». Dal picco del 2011, quando il Soccorso alpino era dovuto intervenire ben 214 volte per mettere in salvo o recuperare persone, nelle stagioni successive si era registrato un drastico calo, sia nel 2012, sia nel 2013.
I tecnici della Quinta delegazione bresciana hanno però sempre invocato prudenza: «Si tratta di questioni cicliche - ammonisce il responsabile del Soccorso alpino Pino Mazzucchelli -, non vedo maggiore consapevolezza o più attenzione da parte dei frequentatori della montagna, che sono costantemente in crescita e, in genere, più indisciplinati».
Le operazioni effettuate nel 2014 confermano la sensazione: per 205 volte i tecnici sono dovuti uscire, sfondando di nuovo la «soglia psicologica» dei duecento interventi annui.
I dettagli nell’edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, martedì 10 febbraio. La versione digitale si può scaricare qui.


