Si è spento Gino Compagnoni reduce di El Alamein e storico sindacalista Cisl

Si è spento mercoledì a 102 anni. Dalla Folgore alla difesa dei lavoratori, oggi funerale a Fiumicello
Luigi Compagnoni - © www.giornaledibrescia.it
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L’ultimo ammaina bandiera per Luigi «Gino» Compagnoni è arrivato mercoledì, a 102 anni. Si è spento l’ultimo reduce bresciano della Folgore combattente a El Alamein. Gino aveva tagliato il traguardo dei 102 anni il 26 maggio, circondato dall’affetto dei figli Anna e Aldo, del genero e della nuora Giorgio e Patrizia, del nipote Gabriele, oltre che dall’Associazione paracadutisti e di tanti amici. La sua festa di compleanno era stata un’occasione per riavvolgere con Gino gli anni di una vita sempre all’insegna dell’intelligente ironia e della determinazione. Gino, alla domanda di come fosse arrivato ai 102 anni in ottima forma, aveva risposto che «non era colpa sua».

La sua carta d’identità dopo la cattura ad El Alamein - © www.giornaledibrescia.it
La sua carta d’identità dopo la cattura ad El Alamein - © www.giornaledibrescia.it

«Gnaro» di Borgo Trento, padre antifascista, partito per la guerra in una banda militare, si ritrova paracadutista in quell’inferno rovente di ferro e fuoco rappresentato dalla battaglia di El Alamein. Finisce prigioniero in India perché - anziché ritirarsi - soccorre il suo comandante Ferruccio Brandi, il quale, per uno dei casi della vita, è scomparso anch’egli il 30 agosto di qualche anno fa.

Le passioni

Nell’Italia del dopoguerra Gino si tira su le maniche come operaio prima e come sindacalista Cisl poi, tutto questo senza dimenticare il gusto per la vita. Ebbe grandi passioni come il calcio (fu anche giocatore e allenatore) o piccoli piaceri come la lettura quotidiana e la sua amatissima polenta e gorgonzola. Fu sportivo fino in tarda età: a 89 anni si era lanciato ancora con un paracadute.

La Cisl bresciana ha ricordato ieri il suo impegno. Fu tra i primi iscritti del sindacato fondato da Giulio Pastore. Nel 1957 la Cisl bresciana lo mandò a un corso di formazione sindacale al Centro studi della Cisl a Firenze. L’anno successivo venne eletto nella segreteria provinciale dei metalmeccanici. Tra il 1971 e il 1972 fu chiamato alla guida dei salariati braccianti agricoli e poi a rilanciare e riorganizzare la Federazione del commercio di cui fu segretario generale per 13 anni. Dal 1985 al 1989 è stato segretario generale dei Pensionati di Brescia; poi, per 4 anni, componente della segreteria nazionale della categoria.

La Cisl

«Compagnoni è stato un sindacalista appassionato, generoso, instancabile. Coraggio e determinazione – secondo il segretario provinciale Alberto Pluda – ne hanno fatto un protagonista della Cisl bresciana. Nella sua lunga esperienza, l’impegno per conquistare diritti e tutele è sempre stato alimentato dall’affermazione della dignità dei lavoratori e dal valore della contrattazione collettiva».

Il funerale oggi alle 10.30 nella parrocchia di Santa Maria Nascente a Fiumicello. Alle esequie sarà presente una delegazione della brigata paracadutisti Folgore.

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