In questa settimana ci siamo ripetutamente trovati a che fare con la memoria. Il calendario a stretto giro ha allineato la Giornata nazionale della Memoria e del sacrificio degli Alpini, il 26 gennaio (ricorrenza della battaglia di Nikolajewka), e la Giornata della memoria dedicata alle vittime dell’Olocausto, il 27. Contesti e dimensioni diversi, in comune il riferimento a fatti tragici di quel secolo breve che a dispetto dell’aggettivo che lo qualifica ha inanellato una lunga serie di drammi.
Ecco, la memoria si fissa su questi: su una battaglia combattuta al gelo della steppa del Don, con i soldati italiani invasori loro malgrado al seguito della follia nazista e della colpevole collaborazione fascista, e poi in ritirata; e sulla persecuzione del popolo ebraico, organizzata e praticata con l’obiettivo del suo sterminio.




