Brescia e Hinterland

Shakespeare è morto (e noi non stiamo bene)

La straordinaria leggerezza del non sapere
Una scena del film «Shakespeare in love» - © www.giornaledibrescia.it
Una scena del film «Shakespeare in love» - © www.giornaledibrescia.it

Quando ha letto le agenzie che annunciavano l’accaduto è rimasta senza parole, arrivata davanti alle telecamere del telegiornale ha annunciato, evidentemente emozionata e con il giusto pathos, la straordinaria notizia: è morto William Shakespeare.

La giornalista della televisione argentina è poi entrata nei dettagli della notizia («che ha sbalordito tutti per la grandezza di quest’uomo»): «Come tutti sappiamo, è uno degli scrittori più importanti in lingua inglese, per me il maestro, è morto dopo il vaccino a 81 anni». È addirittura imbarazzante precisare che si trattava di un caso di omonimia, perché il Bardo, che la giovane reporter considera maestro, è deceduto nel 1616, a morire è stato infatti l’81enne William Shakespeare, inglese del Warwickshire, la seconda persona al mondo a ricevere il vaccino Pfizer, l’uomo è scomparso per un ictus non correlato all’iniezione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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