Se il canarino si ritrova vedovo

Le scelte di vita e l’interpretazione altrui
Un canarino
Un canarino
AA

Non è stato amore a prima vista, anzi. Si sono ritrovati a convivere loro malgrado, per scelta d’altri. Non avevano vie di fuga, e così, litiga oggi, litiga domani, un colpo di zampetta dopo l’altro, qualche piuma strappata durante i diverbi più accesi, alla fine l’equilibrio è stato trovato e la convivenza nella gabbietta si è incamminata lungo la giusta strada.

I canarini George e Titti si sono riscoperti una coppia, anche ben affiatata. E i battibecchi dei primi tempi sono diventati un gioioso amoreggiare, con lui sempre pronto a gorgheggiare per la sua amata fin dalle prime luci dell’alba.

Lei a pavoneggiarsi orgogliosa per cotante gratificanti attenzioni. Qualche foglia di fresco cicorione pan di zucchero, arrivato a chilometro zero da una rigogliosa ortaglia delle vicinanze, ha allietato le romantiche cenette a lume di candela dei due. Insieme hanno affrontato (e superato) anche l’assalto di un inopportuno gatto randagio.

Ma la vita non è sempre una idilliaca fiaba, una mattina George si è ritrovato solo, la sua Titti volata verso il paradiso. Solo e sempre più triste. La voce strozzata nel becco. Il suo sguardo fisso verso il vuoto, nella mente il pensiero fisso a Titti. Poi è arrivata Heidi, il destino ha offerto a George una nuova occasione di felicità. Così almeno è convinto il destino.

Il povero Georgino è al momento frastornato, la giovane Heidi è particolarmente vivace e sfrontata. George per ora gioca in difesa, ripensa a quei pochi giorni di solitudine, che tutto sommato non erano poi così male. Ma vaglielo a spiegare al destino.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato