Brescia e Hinterland

Santissima, gli scavi riportano alla luce tre tombe medievali

Scoperte anche tracce di un antico insediamento che riscrivono la storia millenaria di Gussago
I ritrovamenti all'interno della Santissima © www.giornaledibrescia.it
I ritrovamenti all'interno della Santissima © www.giornaledibrescia.it

Tre tombe altomedioevali emergono dai recenti lavori di restauro alla chiesetta della Santissima, situata sulla cima del colle Barbisone, gettando nuova luce sulla storia millenaria di questo luogo sacro.

Un’archeologa ha partecipato, nelle settimane scorse, allo scavo, in una fase delicatissima dei lavori di restauro dell’edificio. E, se durante lo scavo le bocche erano cucitissime, ora il sindaco ha ufficializzato la natura del ritrovamento. «La prima sorprendente scoperta è stata quella di tre tombe altomedioevali incredibilmente ben conservate. Questi scavi hanno permesso di raggiungere la roccia viva; era testimonianza scritta che la chiesa fu costruita sullo spuntone di roccia del colle Barbisone», ha detto il primo cittadino. Questi antichi sepolcri, testimonianza di un’epoca passata, sono emersi quando è stato rimosso il pavimento della chiesa. La loro presenza indica chiaramente che il colle Barbisone è stato un luogo di significativa importanza già in epoche lontane.

Fori nella roccia

In aggiunta a queste tombe, sono stati individuati fori nella roccia viva che suggeriscono la presenza di un insediamento molto più antico rispetto alla costruzione della chiesa della Santissima. Per documentare in modo accurato e completo questi ritrovamenti, è stato condotto un rilievo laser scanner altamente preciso, che fornirà una base solida per ulteriori studi archeologici. Il materiale raccolto sarà presto a disposizione della Soprintendenza, che produrrà una relazione finale con dati approfonditi e precisi.

I lavori di restauro alla chiesetta riprenderanno lunedì, e la comunità di Gussago non vede l’ora di vedere restaurata questa parte significativa della loro storia, compresi gli affreschi interni.

L’identificazione di una chiesa rurale «in monte di Barbisono» nel territorio di Gussago risale a un’indulgenza emessa nel 1460 da Papa Pio II, con riferimento al «loco Trinitatis Gussagi».

La recente scoperta di tombe e fori antichi rivelano che la storia di questo luogo sacro risalire a periodi ancora più remoti. Gli studiosi saranno sicuramente impegnati nell’analisi e nell’interpretazione di questi ritrovamenti straordinari, che offrono un affascinante quadro della storia millenaria di Gussago e della sua chiesetta della Santissima. «La Santissima, che è già un luogo importante di suo, assume una importanza ancor maggiore con questa scoperta. Nel frattempo lunedì (domani, ndr) riprendono i lavori all’interno della chiesa che riporteranno all’antico splendore struttura e affreschi, alcuni dei quali tornati alla luce solo recentemente. È emozionante vivere questi ritrovamenti e queste scoperte che ci fanno conoscere ancora meglio la storia di alcuni luoghi».

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