Solo, a piedi nella savana africana nel buio della notte, e senza possibilità di comunicare con qualcuno. Quella che sembra una storia uscita dalla penna di Salgari è il racconto che Gianandrea Corini, 42enne di Brescia, fa della sua vacanza in Kenya. Un’«indimenticabile traversia», come la chiama lui ora con il sorriso sulle labbra, anche se ha vissuto attimi di puro terrore, nel pericolo di venire attaccato da leoni o altri animali: «So di aver rischiato la vita, ma non c’era davvero altra alternativa», dice.
La vacanza a Nairobi
Tutto è iniziato a il 9 agosto, quando Gianandrea, padre di famiglia e gestore di un negozio di articoli casalinghi, atterra a Nairobi per una vacanza. Ad attirarlo è lo stile di vita della capitale e la città a stretto contatto con la natura selvaggia. Il piano è fare il viaggio da solo, un’immersione in quel paesaggio che prima aveva visto soltanto nelle guide turistiche, ma durante l'itinerario conosce anche una famiglia di altri bresciani e Neepa, una guardia Masai. La sua meta principale è il safari della Riserva naturale dello Tsavo Est, attraversata dall’omonimo fiume.



