«I suggerimenti alla riforma sanità lombarda da parte del ministero della Salute sono dei dettagli tecnici che saranno inseriti nella prossima legge regionale di revisione normativa. Dunque, la legge di riforma non tornerà in Aula». Una precisazione, quella dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, che giunge dopo la votazione, in Consiglio dei Ministri, del testo di legge con le modifiche e i suggerimenti richiesti dal ministero della Salute guidato da Roberto Speranza.
La «promessa», da parte dei vertici della Regione, è che entro marzo verrà inviato a Roma un testo che recepirà tutti i suggerimenti. Ma quali sono i «suggerimenti»? Dettagli tecnici e formali, come vengono definiti dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, o elementi di sostanza in grado di stravolgere i contenuti della legge approvata lo scorso 30 novembre dal Consiglio regionale e, dunque, che richiedono una nuova votazione da parte dell’assemblea di palazzo Pirelli?



