Si è chiuso con un proscioglimento e un’assoluzione il processo abbreviato a carico di due dei dieci indagati accusati di revenge porn ai danni di una dottoressa per aver inoltrato a decine di persone, ma senza il suo consenso, i video in atteggiamenti intimi ed espliciti che la donna aveva ripreso ed inviati ad un fidanzato sperando lì si fermassero.
Il giudice dell’udienza preliminare, su richiesta dello stesso pm, ha prosciolto l’unica donna finita nel registro degli indagati. Si tratta della figlia di un ex allenatore del Brescia che ha raggiunto un accordo con la persona offesa, le ha liquidato il danno e ottenuto il ritiro della sua querela. Ragione che ha fatto venir meno la condizione di procedibilità e davanti alla quale il pubblico ministero Federica Ceschi ha chiesto il proscioglimento della donna e il gup l’ha tradotto in sentenza.




