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Brescia e Hinterland

IL CASO

Reddito cittadinanza: navigator al palo, 5mila assegni a rischio


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10 ott 2019, 07:00
La Postepay su cui viene caricato il sussidio - Foto © www.giornaledibrescia.it

La Postepay su cui viene caricato il sussidio - Foto © www.giornaledibrescia.it

«Il tutor si deve formare. La chiameremo noi verso metà settembre». Nulla da fare. I cinquanta «navigator» che dovrebbero «accompagnare» i novemila bresciani (9.018 per la precisione) che percepiscono il reddito di cittadinanza, al momento, sono solo nominali. E circa cinquemila bresciani sono a rischio sospensione se entro il 21 ottobre non hanno provveduto ad integrare, per via telematica, la domanda presentata in marzo.

Nel frattempo ai beneficiari, tra cui Anna, il sussidio viene regolarmente accreditato sulla «carta di cittadinanza», una sorta di bancomat che può essere utilizzato solo per determinate spese e che prevede una disponibilità minima di contante. Ma del percorso di formazione e di avviamento ad un possibile lavoro, nulla... 

 

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