Brescia e Hinterland

Quei cartelli stradali dove l'occhio cade

Fra echi bimillenari e manie personali: l'importanza di una sola sillaba in toponomastica
La frazione Loritto di Malonno - © www.giornaledibrescia.it
La frazione Loritto di Malonno - © www.giornaledibrescia.it

Ognuno ha le proprie manie. Solitamente chi passa sulla statale camuna all’altezza di Malonno è colpito - fra i mille cartelli che indicano le altrettante frazioni - dai buffi toponimi Moscio e Loritto. Il mio occhio invece, confesso, cade regolarmente su Odecla. E cade lì perché ci legge una storia bimillenaria, un modo tutto alto-camuno di ricevere in eredità i termini latini: di contrarre cioè la sillaba «cul» (honi soit qui mal y pense) in «cl». Una tendenza chiarissima nella toponomastica.

Partiamo da Nord. A Pontedilegno la contrada Cusìcla si chiama così perché è racchiusa («clausicula») tra Frigidolfo e Narcanello. A Temù il torrente che scende dalla Val Cané si chiama Fuméclo («flumeculus», piccolo fiume), a Vione c’è una località Alücla scüra («vallicula», piccola valle), a Incudine Nigla («nebula», nuvola), a Edolo un Dòs Torìcla (dosso «turricula», piccola torre). E via così.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Hackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superioriHackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superiori

Un'esperienza educativa dedicata all'utilizzo dell'IA a scuola

SCOPRI DI PIÙ
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ