Quanto costano alla sanità pubblica i ricoveri per Covid-19

Si arriva fino a 34mila euro in terapia intensiva, a 25mila in area medica. Nel 2021 solo il Civile ha speso 27 milioni
Una terapia intensiva Covid-19 all'Ospedale Civile a marzo 2020 (foto d'archivio) - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
Una terapia intensiva Covid-19 all'Ospedale Civile a marzo 2020 (foto d'archivio) - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
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In Lombardia la spesa per i vaccini contro il Covid-19 si avvicina ai 400 milioni di euro, oltre 40 milioni solo per la provincia di Brescia. I vaccini, tuttavia, sono solo la punta dell’iceberg dei costi sostenuti dal Servizio sanitario. La stima è di una spesa media di 135,5 euro pro capite annui per tutti i costi della pandemia, che per il Bresciano si traducono complessivamente in 162 milioni.

All’Asst Spedali Civili, una delle realtà pubbliche fortemente impegnate sia sul fronte ricoveri sia su quello delle vaccinazioni, la spesa complessiva per il Covid nel 2021 (la proiezione è fino a fine anno, in difetto a fronte di numeri in crescita per la quarta ondata) è di 27 milioni di euro. Di questi, 23 sono sanitari (ricoveri e farmaci) e quattro sociosanitari, con il gravoso impegno per la campagna vaccinale. Ma la spesa per i vaccini, pur sostenuta, non è paragonabile a quella per i ricoveri per Covid, a maggior ragione se questi avvengono in terapia intensiva. Al netto del costo umano e sociale della malattia, un ricovero in un reparto di degenza dedicato a malati di Covid costa circa 800 euro al giorno. Il costo medio di un ricovero in area medica è di circa 8.020 euro a paziente e può arrivare fino a 25mila euro. Le persone più gravi, che richiedono la terapia intensiva, costano 1.700 euro al giorno, con un costo medio che va da 17 a 34 mila euro.

Lo studio della Cattolica

L’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica ha pubblicato un Focus sul profilo costo-efficacia della campagna vaccinale. «Il rapporto costo-efficacia varia da un risultato minimo di dominanza (i benefici derivanti dalla riduzione delle ospedalizzazioni superano i costi impiegati per la campagna vaccinale) - spiega il coordinatore Altems per l’Università Cattolica Americo Cicchetti - fino a un massimo di 7.652 euro per ospedalizzazione evitata. In generale, il rapporto costo-efficacia risulta accettabile sia quando il numero giornaliero dei vaccinati è relativamente basso, sia in periodi in cui si superano le 500mila dosi al giorno a livello nazionale. La vaccinazione si dimostra una strategia vincente per la salute pubblica e per i costi da sostenere per combattere la pandemia».

In sostanza, il Sistema sanitario deve spendere 7.652 euro nella campagna vaccinale per ciascun episodio di ricovero evitato (che costa, come abbiamo visto, da un minimo di 8.020 euro in media ad un massimo di 25mila euro per i casi meno gravi). «Ricordiamo che a fronte di 19,50 euro, costo di una dose di vaccino Pfizer, il sistema sanitario deve sostenerne di gran lunga più elevati in caso di ricovero per Covid - spiega l’immunologo scienziato Alberto Mantovani -. Ancora, ad ogni euro speso in vaccino si risparmiano almeno trenta euro in farmaci».

Lo scenario

Senza un vaccino per tutti, la fine della pandemia rischia di essere un miraggio. Questa, tuttavia, è una situazione in cui i buoni sentimenti, pur lodevoli, non bastano. Un esempio: dall’osservatorio bandi Covid, attraverso cui vengono monitorati gli acquisti a partire dall’inizio dell’emergenza sanitaria, tra gennaio 2020 e settembre 2021 in Italia sono stati messi a bando oltre 19 miliardi di euro, di cui 2,8 solo per la campagna vaccinale. Corrispondono al prezzo, in termini di spesa pubblica, che il nostro Paese ha pagato per la pandemia da Covid-19. Cifre che già denunciano quanto sia difficile per i Paesi poveri riuscire a fare da sé. Consideriamo, infatti, che il Prodotto interno lordo (indicatore del livello di ricchezza per abitante prodotto da un territorio in un certo periodo) medio dei 54 Paesi africani è di 1.800 euro l’anno, a fronte di una situazione europea superiore da dieci a venti volte. 

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