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Brescia e Hinterland

Qualità della vita,viaggio per scoprire eccellenze


Brescia e Hinterland
18 nov 2013, 15:15
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Misurare la qualità della vita di un territorio, raccontarne punti di forza e debolezze, non sulla base di sensazioni, ma di indicatori definiti. Declinare in chiave territoriale la «misurazione» introdotta in Italia per i soli capoluoghi da «Sole 24Ore» e «Italia Oggi». Una misurazione che ha sì provocato discussioni - sia di metodo che di merito - ma che dà l’opportunità di monitorare in divenire che cosa avviene seguendo parametri precisi e misurati in modo scientifico. È questa la valutazione che ha spinto il Giornale di Brescia e il Banco di Brescia a scandagliare il bresciano, a partire dai 33 comuni che hanno più di 10mila abitanti (Istat 01/2012).

Il lavoro affidato al ricercatore Elio Montanari (qui accanto l’intervista) ci ha portato a prendere in considerazione sette aree tematiche scandagliate ognuna attraverso sei indicatori. Questo lavoro ha prodotto sette fascicoli ognuno dei quali dedicato ad un capitolo del viaggio dentro la qualità della vita. Il primo, in edicola domani, è un supplemento di 12 pagine dedicato alla popolazione. Un supplemento più ricco dei successivi (ognuno di essi avrà 8 pagine) perché in esso sono spiegati in dettaglio motivazioni, contenuti e scelte che porteranno a stilare il primo «Rapporto sulla Qualità della vita nel Bresciano». Seguiranno, ogni giovedì, il fascicolo dedicato all’ambiente, poi quelli all’economia e lavoro, tenore di vita, servizi, tempo libero e socialità, sicurezza.

Ogni fascicolo nelle otto pagine riporterà la graduatoria generale relativa all’area tematica (espressa in millesimi) e la graduatoria per ogni singolo indicatore sulla base dei valori assoluti rilevati per ognuno (data di riferimento e fonte sono in calce alla tabella). Dopo la pubblicazione del settimo fascicolo, e dunque a partire dai risultati delle singole aree tematiche, verrà stilata la graduatoria della Qualità della vita del Bresciano. Una graduatoria che non sarà altro che la somma delle diverse classifiche parziali. Una graduatoria, come spiega correttamente Elio Montanari, non una classifica.

Perché è evidente che pur nella ponderatezza della scelta delle aree tematiche e degli indicatori per ogni singola area, una scelta è stata fatta. Sulla base delle indicazioni che vengono dalla pubblicistica più affermata del settore. Ma pur sempre una scelta. E proprio per questo passibile di messe a punto negli anni venturi. Quelli che invece non sono in discussione sono i dati raccolti ordinati e commentati che rappresentano, in alcuni casi, delle vere e proprie primizie. Il lavoro del ricercatore è affiancato dal lavoro sul campo fatto dai giornalisti del Giornale di Brescia. Un lavoro da cronisti per capire che cosa si nasconde dietro i numeri, per dare un volto alle persone che vivono su un territorio per cercare di capire che cosa sta avvenendo.

Il fascicolo finale, quello relativo alla graduatoria generale, verrà presentato nel corso di un convegno che si terrà a novembre. Sarà un utile momento di confronto sui temi sollevati e per coglierne le possibili evoluzioni. L’appuntamento dunque è il giovedì mattina in edicola: otto giovedì, otto inserti. Fascicoli distribuiti insieme al Giornale di Brescia da acquistare, leggere e conservare.

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