Alla ricreazione, spesso passava il tempo con un libro tra le mani. E quando è arrivata la pandemia, che come il Nulla de «La storia infinita» si è mangiata aule e banchi per mesi e mesi, lasciando i bambini in ammollo a casa, Rita Ruffini di 12 anni ha deciso di scrivere un raccontino di dieci pagine, «visto che tra una lezione e l’altra non c'era niente da fare».
Ma la piccola scintilla è diventata un fuoco, alimentato dal fiato dei draghi e da un talento precocissimo. Così, quell’impegno, nato per ingannare un tempo incerto, si è trasformato in una galoppata fantastica tra personaggi realistici e mitici: «La penna di Eliza Domini» è uscito per Albatros in una collana di autori emergenti. La giovane studentessa bresciana - la cui intervista, a cura di Daniela Affinita, andrà in onda oggi alle 18.10 nel programma «Teletutto racconta» - ha così pubblicato un romanzo da 300 pagine nell’estate che l’ha portata in prima superiore, al liceo scientifico bilingue Canossa Campus di Brescia.



