Crisi economica, ragazze che si spostano in appartamento, controlli più frequenti: così sono calati i clienti e le prostitute sulle strade di Brescia.
Nei primi 5 mesi dell’anno, la Polizia locale ha dedicato 985 ore al contrasto della prostituzione su strada, con 257 servizi mirati, più dello stesso periodo dell’anno scorso. Cinquantasei le multe da 500 euro staccate ai clienti, quasi tutte in via Vallecamonica. Sei le auto sequestrate. Tredici i controlli in appartamento.
Mentre con l’arrivo dell’estate il Comune annuncia una stretta sui controlli, si lavora anche sull’assistenza e l’accompagnamento delle ragazze attraverso il lavoro dell’associazionismo e del volontariato.
Il dato che emerge dalla strada, comunque, fa dire che la prostituzione è in calo. Negli anni ’90 la sera a Brescia si contavano almeno 150 ragazze. Oggi sono circa una ventina.
«Dalle confidenze che raccogliamo sappiamo che la piazza di Brescia non è più appetibile come anni fa - spiega il commissario capo Francesco Natoli -. Alcune ragazze ci dicono che fanno fatica dal punto di vista economico».
Sempre più ragazze - al contempo - si fanno imprenditrici di se stesse e si prostituiscono in appartamento. Ma i controlli più frequenti hanno fatto calare i clienti.



